Serie D – PONTEK PUNGE 20 VOLTE E BATTE IL VESPA BASKET

VESPA BASKET 64  vs  PONTEK BANCOLE 84

Parziali 15:23 – 30:46 – 48:65

Arbitri Cantarini – Montanari

VESPA BASKET: Fattori 12, Avaldi 8, Maestri D. 12, Muzio 5, Curti M. 13, Maestri L., Brunelli 3, Fiorini, Curti A., Onger 2, Guarneri 7, Temponi 2.   Allenatore Bosetti

PONTEK BANCOLE: Caravati, Ligabò, Bertasi, Dalfini 18, Borretti 10, Montresor 5, Turina 8, Steccanella, Faccioli 20, Mantovani 10, Masenelli 13, Zaccarin. Allenatore Martini Elena

Castelcovati – Palla a due pronti e via e ti ritrovi un Pontek che non ti aspetti, concentrato, attento in difesa, paziente in attacco, persino preciso dalla lunetta, e con un Gabriel Turina in più, che garantisce rimbalzi in difesa e punti in attacco; il primo quarto scorre su questi binari ed il Vespa Basket si ritrova alla prima pausa sotto di 8. Nel secondo quarto gli avversari intensificano la loro aggressività difensiva basata su continui cambi e zona press a tutto campo, ma il Pontek, riducendo al minimo i palleggi e aumentando la velocità di circolazione di palla, riesce a bucare sistematicamente il pressing avversario, portando a canestro con continuità Simone Faccioli, Domus Dalfini e il capitano Marco Borretti per un + 16 meritato alla pausa lunga. Coach Martini negli spogliatoi non si sofferma sugli elogi, chiede alla squadra di non sedersi sugli allori e di rimanere concentrata in previsione della sicura reazione di orgoglio degli avversari. E la reazione si manifesta immediatamente alla ripartenza del terzo quarto, con gli avversari che ci mettono sotto pressione recuperando alcuni palloni e finalizzando in contropiede………time out Pontek per rimettere in ordine le idee! Mai time out fu speso così bene, i ragazzi rimettono in campo quella velocità di circolazione di palla che non consente alle “Vespe” di rendere efficaci i loro cambi difensivi, e con azioni veloci in transizione che portano Michael Masenelli ad infilare in rapida sequenza 3 bombe, riscavano un margine di sicurezza chiudendo il terzo quarto a + 17. Nell’ultimo quarto l’obiettivo è tenere la partita in controllo, senza rilassarsi e pensare ai tabellini personali, e così è; con Domus Dalfini che dimostra ai suoi compagni come non si deve mai mollare buttandosi sul parquet a 20 secondi dalla fine per recuperare una palla vagante sulla linea di fondo.

Alla fine potrebbe sembrare che tutto sia stato apparentemente semplice, persino semplicistico: due squadre, una battaglia, un vincitore, un perdente, ma non ci si deve dimenticare che da domani sarà d’obbligo ricominciare da zero!

Bancole alè!

Alberto

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