SERIE D – IL DERBY CITTADINO PORTA I COLORI DEL BASKET BANCOLE

Elena martini & Stefano Gozzi: Staff in perfetta sintonia!
Elena martini & Stefano Gozzi: Staff in perfetta sintonia!

 

 

SAN PIO X

68

PONTEK BANCOLE

75

 Campionato Regionale di Basket Maschile serie D girone B

2^ giornata girone di ritorno

Pontek A.S.D. Basket Bancole

Caravati, Ligabò, Bertasi 6, Dalfini 22, Borretti (K) 8, Montresor 12, Turina 2, Steccanella 2, Faccioli 10, Mantovani 11, Zaccarin 2.

Allenatore: Elena Martini – 1° Assistente: Stefano Gozzi.

San Pio X

Zucchi, Araldi 9, Padovani L., Padovani F., Montanari (K) 8, Fiozzi 5, Torregiani, Moretti, Mezzadri, Sacchi 20, Salardi 7, Battistini 19.

Allenatore: Ciro Tosetti.

Arbitri: La Commara – Lera.

Parziali:       24-26, 20-23, 15-14, 9-12.

Progressivo: 24-26, 44-49, 59-63, 68-75.

 

Palalù Mantova – Per il Pontek arriva il quarto successo consecutivo in altrettanti derby mantovani giocati in questa stagione, e questo è sicuramente il più sentito trattandosi della stracittadina contro il San Pio X. Due punti importantissimi che ci permettono di rimanere agganciati alla parte alta della classifica, dove nessuna delle cinque rivali molla di un millimetro e si avanza tutti insieme compatti nello spazio di due punti. La partita giocata questa sera si è rivelata l’ennesima sfida impegnativa che ci ha obbligato ad uno sforzo intenso e continuo per tutti i quaranta minuti. I pronostici, vista la classifica, ci davano per favoriti ma sapevamo benissimo che affrontavamo un squadra in grande forma, galvanizzata dalla striscia di risultati positivi, e con in organico un Battistini che stava massacrando le difese avversario a suon di punti. L’avvio è promettente, ottima la concentrazione e applicazione del piano partita preparato in settimana; due bombe da tre in breve sequenza e sei punti in penetrazione di Mamo Montresor, scavano subito un break di +10 che infiamma i sostenitori Bancolesi giunti numerosi al Palalù. Ma poiché noi sappiamo come farci male, nei successivi minuti distrazioni e leggerezze permettono al duo Sacchi Battistini di far rientrare in partita il San Pio X, e al primo quarto il vantaggio si riduce a solo 2 lunghezze. Vantaggio buttato al vento e si deve ricominciare da capo; secondo quarto fotocopia del primo: break del Pontek, i Santi costantemente ad inseguire e poi………… ci smarriamo, le cose facili diventano difficili e non riusciamo neanche a monetizzare in termini di punti l’uscita per 4 falli di Battistini; riposo lungo a + 5. Nello spogliatoio il tono di coach Elena Martini non è dei più sereni: “non è possibile costruire con fatica dei vantaggi e poi sistematicamente buttare alle ortiche tutto lo sforzo profuso per ottenerli”, obiettivo ritornare a imporre il nostro gioco con intensità e agonismo per riportare l’incontro sui binari desiderati. All’avvio del terzo quarto si nota subito che il match sta cambiando dinamica, il San Pio, con Battistini in panchina gravato di 4 falli, torna a giocare di quadra non offrendo più punti di riferimento particolari, i ragazzi del Pontek faticano a leggere il cambiamento e vanno in leggera difficoltà, ma riescono ad impattare il terzo parziale, dove più che giocate di basket, si sono viste scaramucce fra due squadre tese e preoccupate. L’ultimo quarto, come spesso accade, risulta la “cartina di tornasole” della gestione tecnico-tattica della partita; la panchina Pontek, forte della maggior freschezza e lucidità dei propri atleti, ottenuta con una sagace gestione delle rotazioni dei propri giovani (ottima qualità e intensità), alza ulteriormente l’intensità difensiva e affida a Domus Dalfini il compito di concretizzare il gioco offensivo della squadra. Il San Pio prova ad affidarsi ad Araldi e Battistini ma non riesce ad ottenere il risultato sperato, il Pontek sbanca il Palalù e fa suo il derby stracittadino.

A fine partita mi domandavo come mai molto spesso facciamo ottime cose e immediatamente dopo vanifichiamo il tutto, ma alla fine, come in questa partita,  mi sono reso conto che non è importante quante volte cadiamo, ma quante volte cadiamo e immediatamente dopo ci rialziamo.

Bancole alé.

Alberto

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