Serie D: fine di un incubo

RizzuurlaBasket Bancole – Ombriano Basket 2004  81 – 78   
Parziali  13-23, 35-37, 60-57 

Bancole: Ligabò, Ferriani 19, Panzarini 4, Modenini 11, Rizzi 26, Piccinato ne, Rabbi ne, Mezzadri ne, Turina 2, Piona 2, Iaquinta 11, Araldi 6. All. Ruffo.
OB4: Bissi, Nodari, Salinelli 2, Mainardi 4, Gritti 6, Manenti 11, Gamba 21, Guarnieri 8, Tiramani 8, Basso Ricci, Dorini 18. All. Bergamaschi.

Risale al 24 febbraio scorso l’ultima vittoria in campionato del Pontek Bancole in casa contro la Blu Orobica Bergamo.

Da allora, più di otto mesi fa, sono arrivate solo sconfitte: 8 nella stagione regolare in C Silver, 4 nei play-out, e ancora 4 all’inizio di questa stagione in Serie D.

Sembrava un incubo infinito, finalmente interrotto dall’urlo liberatorio di Saverio Iaquinta che nel finale di partita si è procurato i falli e segnato (seppur col contagocce) i tiri liberi decisivi.

Entusiasmo alle stelle in casa Bancole, sia da parte di giocatori ed allenatori, finalmente ripagati degli sforzi fatti fino ad ora, sia da parte dei dirigenti che hanno scommesso su questi ragazzi per ripartire con un nuovo progetto.

La partita è stata in alcuni tratti spumeggiante, con Matteo Rizzi mortifero dalla media e lunga distanza e Andrea Ferriani fenomenale (nonostante non sia un gigante) sotto canestro.

Ma la svolta della partita è stata nel modificato atteggiamento difensivo, che, dopo un avvio come al solito blando ha via via sempre più stretto le maglie, non concedendo più tiri semplici agli avversari come nel primo quarto.

Nell’ultimo quarto, dopo aver raggiunto un consistente vantaggio di 10 lunghezze, il Pontek ha avuto un piccolo passaggio a vuoto che ha permesso agli avversare di ritornare in scia ed addirittura ripassare in vantaggio, ma negli ultimi due minuti e mezzo Araldi e compagni hanno dimostrato di esserci mentalmente e di voler fortemente portare a casa la vittoria, anche in barba ad un arbitraggio a dir poco ostile.

Bravi a tutti, da fuori avete dimostrato (speriamo sia così) di essere un gruppo affiatato e con le “palle” (due come urlato da Saverio in una delle ultime azioni).

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