Statuto

Articolo 1 – Denominazione e sede
È costituita ai sensi dell’Art.35 ss. del Codice Civile l’Associazione sportiva dilettantistica denominata “A.S.D. Basket Bancole”. L’associazione ha sede nel Comune di Porto Mantovano (MN) in Via dei Bersaglieri n. 2/c.

Articolo 2 – Carattere e scopo dell’associazione
L’associazione è apartitica, di volontariato e non ha fini di lucro.
Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione delle atività sportive, come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei giovani, con ogni forma ricreativa e motoria, idonea, in particolare, a promuovere la pratica della pallacanestro.
Le sue principali attività sono:

  • gestire impianti sportivi, organizzare gare, campionati, manifestazioni sportive, corsi di formazione, corsi di perfezionamento e porre in essere ogni altra iniziativa utile per la propaganda degli sports in genere;
  • altresì per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, la stessa potrà possedere e/o gestire e/o prendere o dare in locazione campi di gioco ed altri beni, sia immobili che mobili, fae contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere.

L’associazione esplicitamente accetta ed applica lo Statuto, i regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi delle Federazioni sportive e Enti alle quali aderirà. L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

Articolo 3 – Durata
L’Associazione ha durata al 31/12/2050.

Articolo 4 – Colori Sociali
I colori sociali sono bianco-rossi.

Articolo 5 – Qualità di membro
Possono essere soci dell’associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, di sentimenti e comportamenti democratici. Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci, sia le persone fisiche che gli enti e/o associazioni. Ad eccezione di coloro che sono già tesserati o che si tesserano per altre società sportive.

I soci sono classificati in due distinte categorie:

  • Soci Fondatori: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;
  • Soci Ordinari: quelli che condividono gli scopi associativi e partecipano alle iniziative promosse dall’Associazione. La partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea. La qualifica di socio efficacemente assunta permane fino al verificarsi di uno dei requisiti di cessazione previsti dall’art. 9.

Articolo 6 – Requisiti ed ammissione dei soci

L’ammissione a socio è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

  • non aver subito condanne penali per delitti dolosi che, in particolare abbiano comportato l’interdizione dai pubblici uffici;
  • non avere subito provvedimenti disciplinari nel campo sportivo, sociale e civile in genere;
  • reale condivisione dello scopo sociale.

La qualità di socio si acquista con provvedimento favorevole adottato dal Consiglio Direttivo.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario generale in un apposito registro, sempre disponibile per consultazione da parte dei soci.

Articolo 7 – Diritti dei soci

Tutti i soci hanno, passati sei mesi dal momento dell’ammissione, uguale diritto di voto nell’Assemblea.

La qualifica di socio dà diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, secondo le modalità stabilite nell’apposito eventuale regolamento e di usufruire di eventuali sconti sui prodotti di Ditte che abbiano stipulato Convenzioni con l’Associazione.

Articolo 8 – Doveri dei soci

L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle linee direttive dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

I soci hanno il dovere di difendere nel campo sportivo ed in quello civile il buon nome dell’Associazione e di osservare le regole dettate dalle Federazioni ed organismi sportivi nazionali ai quali l’associazione aderirà.

Articolo 9 – Decadenza della qualità di socio e provvedimenti disciplinari

I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  • dimissione volontaria;
  • mancato rinnovo dell’iscrizione annuale;
  • morosità protrattasi per 30 giorni dalla scadenza del versamento richiesto;
  • radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo e pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori l’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

Il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’Assemblea dei Soci, alla cui riunione deve essere convocato il socio interessato in seguito alla disamina degli addebiti. L’associato radiato non può essere più ammesso.

Saranno resi da parte del Consiglio Direttivo provvedimenti disciplinari a carico dei soci che non rispettano lo Statuto e l’eventuale regolamento interno.

Articolo 10 – Incompatibilità ed esclusioni con le cariche sociali

Non possono ricoprire cariche sociali i tesserati di altre società affiliate ai medesimi Enti o Federazioni, alle quali l’associazione aderirà. Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali:

  1. coloro che non siano maggiorenni;
  2. coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso;
  3. coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad 1 anno inflitte dal Coni o da una Federazione Sportiva.

Articolo 11 – Organi dell’Associazione

Gli organi dell’associazione sono:

  • L’assemblea dei soci
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • I Vice Presidenti
  • Il Segretario Generale
  • L’Amministratore

Articolo 12 – Assemblea

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quelle ordinarie sono sempre presiedute dal presidente pro tempore dell’associazione; quelle straordinarie sono invece sempre presiedute dal consigliere anziano. L’assemblea è l’organo che esplica funzioni di indirizzo politico-organizzativo dell’associazione, alla cui concreta attuazione provvede il Consiglio Direttivo.

Articolo 13 – Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soci in regola con il versamento della quota annua. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. La delega può essere conferita solamente a soci.

Articolo 14 – Poteri dell’Assemblea ordinaria

Sono riservati alle deliberazioni dell’Assemblea ordinaria i seguenti oggetti:

  • l’approvazione del bilancio di previsione;
  • l’approvazione del bilancio consuntivo economico e finanziario;
  • l’approvazione della relazione previsionale, programmatica e consuntiva sulle attività sportive per il futuro esercizio e per quelle dell’anno precedente;
  • l’elezione del Consiglio Direttivo;
  • l’elezione del Presidente dell’Associazione;
  • l’elezione dei Vice Presidenti;
  • l’elezione del Segretario Generale;
  • l’elezione dell’Amministratore.

Articolo 15 – Poteri Assemblea Straordinaria

Sono riservati alle deliberazioni dell’assemblea straordinaria i seguenti oggetti:

  • l’approvazione dello statuto e delle sue eventuali modifiche;
  • l’approvazione dell’eventuale regolamento interno dell’associazione e delle sue successive modifiche;
  • questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell’associazione;
  • lo scioglimento dell’associazione.

Articolo 16 – Convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria

La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene a cura del Consiglio Direttivo o dal presidente pro-tempore dell’associazione, mediante apposito avviso affisso all’albo dell’associazione presso la sede stessa almeno 5 giorni prima della data di riunione, e comunicazione a mezzo posta al socio. Tale avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione e delle materie da trattare.

La convocazione dell’assemblea ordinaria, oltre che dal Consiglio Direttivo e dal presidente pro-tempore, potrà essere richiesta dalla metà più uno dei soci che possono proporre l’ordine del giorno. In tal caso la stessa dovrà essere convocata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

L’assemblea straordinaria ha luogo ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata della metà più uno dei soci. In tale ipotesi l’assemblea dovrà essere indetta entro i termini di cui al 2° comma. Dovrà altresì essere tenuta negli stessi termini di cui al precedente comma, in caso di scioglimento o cessazione della carica del Consiglio Direttivo ovvero qualora, per dimissioni od altro motivo, manchi la maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno entro il 31 di ottobre. Per l’elezione del Consiglio Direttivo la convocazione dovrà essere fissata entro e non oltre il 30 giugno del quarto anno di mandato.

Articolo 17 – Verbale di seduta

Di ogni assemblea sia ordinaria che straordinaria deve essere redatto apposito verbale a cura del segretario o di chi ne fa le veci. Il verbale, firmato dal Presidente e da chi lo ha redatto, nonchè, qualora se ne ravvisasse l’opportunità, da tutti i presenti, viene conservato agli atti dell’associazione ed inserito in apposito libro verbali tenuto presso la sede dell’associazione e di cui ogni socio può prenderne visione.

Articolo 18 – Numero legale per la validità delle sedute e delle deliberazioni

Tanto l’assemblea ordinaria che quella straordinaria sono costituite validamente in prima convocazione con la presenza della maggioranza (metà più uno) dei soci.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.
Le deliberazioni dell’assemblea sono validamente assunte a maggioranza assoluta di voti espressi dai soci votanti.

Non si computano per determinare la maggioranza:

  • coloro che non partecipano alla votazione;
  • coloro che escono dalla sala prima della votazione.

Le votazioni hanno luogo a scrutinio palese.

Articolo 19 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo tecnico-esecutivo degli indirizzi approvati in assemblea.

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di venti eletti dall’assemblea. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Al Consiglio Direttivo è data la facoltà di invitare alle sue sedute dei soci che svolgono particolari mansioni di responsabilità, per sentire i loro pareri o suggerimenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

In relazione a specifici incarichi a taluni membri del consiglio con votazione interna ed inerenti alla carica ricoperta potranno essere rimborsate le spese vive sostenute per la trasferta concernente l’espletamento della mansione, volontariamente e gratuitamente assolta.

Articolo 20 – Dimissioni, decadenza e scioglimento del Consiglio Direttivo

Nel caso che, per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i dimissionari. I nuovi eletti rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato dei consiglieri surrogati.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a mancare la maggioranza dei suoi componenti.

Esso inoltre decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte dell’assemblea straordinaria.

Il componente del Consiglio Direttivo che non partecipi a tre riunioni consecutive del Consiglio senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

Articolo 21 – Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente del Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 22 – Compiti del Consiglio Direttivo

È di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo:

  1. deliberare sulle domande di ammissione dei soci da annotarsi nel libro soci;
  2. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo, il rendiconto economico-finanziario, e relazionare in ordine a tutte le attività sportive dinnanzi all’assemblea;
  3. fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesti dai soci;
  4. redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sportiva e non, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
  5. promuovere la realizzazione-organizzazione di attività agonistiche e ricreative;
  6. provvedere al reclutamento dei soci-consiglieri adatti particolarmente a coordinare e dirigere l’attività sportiva vivendo in mezzo ai giovani, curandone in particolare la crescita e relazionando su tale attività l’assemblea.
  7. determinare l’importo delle quote associative annuali, fissandone altresì le modalità di pagamento da sottoporre all’assemblea dei soci;
  8. determinare le quote da far pagare agli “utenti” o atleti per le diverse prestazioni offerte dall’associazione e fissarne le modalità di pagamento da sottoporre alla valutazione assembleare;
  9. adottare il provvedimento di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari da ratificarsi a cura dell’assemblea;
  10. curare l’ordinaria amministrazione e, con esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’assemblea dal presente statuto, la straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare che informa l’associazione;
  11. comminare i provvedimenti disciplinari;
  12. esaminare le domande di ammissione dei soci;
  13. nominare il presidente del Consiglio.

Altresì, ogni altro compito non attribuito dal presente statuto ad altri organi dell’associazione.

Articolo 23 – Il Bilancio di previsione, il rendiconto economico-finanziario e la relazione tecnico-sportiva

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo, il rendiconto economico-finanziario e la relazione tecnico-sportiva.

Il rendiconto economico-finanziario in particolare deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione.

Altrettanta attenzione deve essere rivolta alla relazione previsionale sulle attività sportive dell’Associazione, le quali vanno fatte tenendo presente in assoluto delle possibilità economico-finanziarie dell’associazione stessa.

Articolo 24 – Utili

All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 25 – Elezione del Presidente dell’associazione

Il Presidente è eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica un triennio e comunque fino all’assemblea ordinaria che precede al rinnovo delle cariche sociali.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, lo stesso provvede alla convocazione di un’assemblea straordinaria per la nomina del Presidente.

Articolo 26 – Compiti del Presidente dell’associazione

Il Presidente dirige l’associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che di terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle delibere dell’assemblea e del consiglio direttivo.
Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente. In caso il Presidente sia impedito per qualsiasi causa all’esercizio delle proprie funzioni, lo stesso viene sostituito dal vice presidente vicario in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del vice presidente vicario costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del Presidente.

Articolo 27 – I Vice Presidenti

I vice presidenti sono nominati dall’Assemblea dei soci, e la carica ha durata triennale. Il vice presidente vicario sostituisce il presidente in caso di sua assenza o di impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. L’assemblea potrà, per esigenze gestionali-organizzative, nominare più vice-presidenti con procura speciale.

Articolo 28 – Il Segretario Generale

Il Segretario Generale dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni e cura i servizi di segreteria dell’associazione (corrispondenza, tesseramenti, etc…). La carica ha durata triennale.

Articolo 29 – L’Amministratore

L’Amministratore cura l’amministrazione dell’associazione e si occupa della tenuta delle scritture contabili, delle dichiarazioni fiscali, nonchè delle riscossioni e dei pagamenti.

Articolo 30 – Anno Sociale

L’esercizio sociale ha la durata di un anno, inizia il 1 luglio di ogni anno e termina il 30 giugno dell’anno successivo; per ogni esercizio è predisposto il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Articolo 31 – Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalla quota associativa determinata annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’assemblea dei soci, dai contributi di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di soci e terzi in genere e dai proventi delle varie attività organizzate dalla associazione.
La quota associativa è intrasmissibile sia per atto tra vivi che mortis causa.

Articolo 32 – Sezioni

L’associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuno al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 33 – Scioglimento dell’associazione

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione di almeno ⅘ dei soci esprimenti il solo voto personale, con l’esclusione delle deleghe.
In caso di scioglimento dell’associazione, la delibera assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori con il compito di procedere alle relative incombenze ed a destinare gli eventuali residui attivi ad altre organizzazioni con finalità sportive.

In caso di revoca o di mancato rinnovo dell’affiliazione e di scioglimento, rispondono in solido tra loro il Presidente ed i soci dell’associazione per le obbligazioni assunte dalla società verso la FIP ed i suoi organi, verso le società ed i terzi affiliati o tesserati.

Articolo 34 – Modifiche allo statuto

Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni, inoltre, occorrerà la presenza della maggioranza assoluta dei soci ed il voto della maggioranza dei ⅘ dei presenti.

Articolo 35 – Disposizioni finali

Per quanto non previsto dallo Statuto vale l’eventuale regolamento interno redatto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’assemblea entro 6 mesi dall’atto della firma del presente statuto.

Per quanto non espressamente previsto dal presente si applicano le norme di legge, le norme e le direttive del CONI nonchè le disposizioni vigenti contenute nello Statuto e nei regolamenti della Federazione Italiana Pallacanestro, cui l’associazione è affiliata.

Il presente statuto, nella versione corretta ed aggiornata, è stato ufficializzato il giorno 06/06/2008 ed è controfirmato in calce dal Presidente Fabio Volpi e dal Segretario Generale Paolo Evangelisti.

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